Gaetano & Vasco
                            
                            
                            
             
    
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In una intervista del 1996 a Vasco venne fatto osservare quanto fosse strano che lui e Gaetano Curreri non abbiano mai pensato di fare musica assieme in modo stabile, vista la loro grande intesa sia umana che musicale. Vasco si limitò a rispondere "...si, in effetti è strano. Con Gaetano mi sento a mio agio da sempre... è uno della squadra, di quelle persone di cui amo circondarmi per far nascere e crescere le mie canzoni, una persona di cui mi fido" .
In realtà Vasco e Gaetano Curreri collaborano da sempre, ma le loro storie musicali, pur nate assieme, si sono sviluppate diversamente, visti i differenti obiettivi. Magari se Vasco sin dall'inizio avesse intrapreso un percorso musicale più simile a quello attuale (se mettete a confronto gli ultimi dischi degli Stadio con gli ultimi lavori in studio di Vasco , le analogie sonore sono evidentissime) le cose sarebbero andate diversamente, ma Vasco , per emergere, aveva scelto una linea dura, una linea fatta di punk, rock e look rigorosamente " Lou Reed ", e per questo aveva bisogno di una band altrettanto "cool", il che non si sposava affatto con l'animo melodico di Curreri , non a caso grande amante dei Beatles . Per cui i due, come lo stesso Curreri dirà, si trovano meglio quando si incontrano in "territorio neutro", quando cioè si scambiano qualche canzone (Vasco ha dato parecchi testi agli Stadio , Curreri ha dato diverse musiche a Vasco , tra cui Rewind che originariamente doveva essere incisa proprio dagli Stadio ) oppure lavorano per qualche artista ( Patty Pravo - E dimmi che non vuoi morire - e Irene Grandi- Prima di partire per un lungo viaggio - tra i nomi più importanti). Il loro rapporto artistico inizia intono alla metà degli anni 70' negli studi della mitica Punto Radio . Si erano già conosciuti anni prima, come raccontato in una biografia degli Stadio , sulla corriera che li conduceva alle loro rispettive scuole, e avevano fatto subito amicizia. Curreri portò molte idee all'interno della radio, tra cui quella di mettere un pianoforte in studio per eseguire canzoni in diretta, e quella di arrangiare i brani che, timidamente, Vasco , Riccardo Bellei e Sergio Silvestri , i tre "puntautori", scrivevano.
Non è un mistero, e più volte è stato sottolineto, come Gaetano Curreri sia stato fondamentale nella "nascita" artistica di Vasco , a quei tempi molto insicuro sulle sue reali qualità di cantante. Curreri stesso racconterà quante volte, durante le feste in discoteca, Vasco sul palco a cantare non ci voleva proprio salire o se lo faceva poi lasciava la cosa a metà. In una intervista, Curreri dirà: Vasco aveva già nel 1976 tantissime belle canzoni, ma si vergognava a farle ascoltare, diceva che facevano schifo.
Invece io gli facevo sentire come potevano venire con un arrangiamento più curato, e lui piano piano si convinse..." Curreri arrangiò praticamente tutto il primo album di Vasco , "Cosa vuoi che sia una canzone", e i risultati sono ben udibili, dato che è il disco di Vasco dove il pianoforte e le tastiere fanno da padroni assoluti. Anche il secondo album Non siamo mica gli americani venne fuori sotto una grossa influenza da parte di Curreri , ma Vasco iniziò già ad essere piuttosto riluttante nel seguire quella direzione melodica e meditava di dare quella svolta rock che sarebbe arrivata con il successivo Colpa d´Alfredo . La mitica Albachiara , naturalmente a quei tempi non era ancora mitica e Vasco stesso non ne andava fierissimo, per timore di venire bollato come "romantico", mentre lui avrebbe preferito assomigliare agli Skiantos ! Curreri suonò l'intro di quella canzone e racconterà l'aneddoto della " registrazione a sua insaputa mentre provava, dato che Vasco teorizzava che si suonasse meglio senza lo stress di sapere di essere registrati. Così pare che quel giro di piano che sarebbe diventato tanto celebre, in realtà fosse una prova, ma a Vasco piacque e venne subito "immortalato" sul nastro. Da quel momento, dopo l'apparizione live con Vasco a piazza Maggiore e in alcune discoteche, Curreri inizia a lavorare come session-men che accompagna Dalla e De Gregori nel tour " Banana Republic " del 1979: il tour che cambia il volto della musica leggera; è in quella occasione che si forma il primo nucleo degli Stadio . E´ proprio in " Banana Republic " che il gruppo inizia a lavorare al suo primo disco: nasce cosi " Grande figlio di puttana ".
Il primo album realizzato per la Rca è pubblicato nel 1982. Sono cinque canzoni più una suite musicale (" Un fiore per Hal ") in cui compare la voce di Dalla . Gli Stadio già da questa prima prova discografica si affidano a veri e propri parolieri d´eccezione: Gianfranco Baldazzi (autore di canzoni con Dalla , Ron , Mina e Gianni Morandi ), Lucio Dalla (anche produttore del disco), Ambrogio Lo Giudice (uno dei più affermati registi di videoclip musicali) e Luca Carboni - Fragole buone buone - (vera scoperta di Gaetano Curreri ).
Il grande sucesso arriva nel 1984 con " La faccia delle donne ", guarda caso grazie anche a Vasco , nel frattempo diventato la rockstar che sognava. L'omonima canzone contiene infatto il celebre duetto vocale tra Vasco e Gaetano , che danno le loro diverse "opinioni" sulle donne. Da quel momento, Curreri e i suoi Stadio avranno un successo tutto loro alternato (fino al 1988) a quello di band di supporto a Lucio Dalla con cui raggiungeranno il top con il bellissimo e vendutissimo live registrato negli Stati Uniti " Dall´AmeriCaruso ". Negli anni ´90 gli Stadio , dopo qualche cambio di formazione, (tra cui la dipartita di Ricky Portera ), manterranno il loro successo commerciale e anche live, non più legato, come detto, a Lucio Dalla . In questo, Curreri e gli Stadio sono stati sicuramente più fortunati della Steve Rogers Band , che non riuscì mai ad avere realmente successo dopo la separazione con Vasco.
Tra i testi più belli dati da Vasco a Gaetano , ci sono sicuramente "Ti perdonerei" , "Cerca di non essere via" e "Lo zaino" . Ecco il pensiero di Curreri su se stesso, sugli Stadio e naturalmente... su Vasco : "Sono nato a Bertinoro il 26/06/1952 in provincia di Forlì, e ho avuto la fortuna di conoscere, quando ero poco più che ragazzino, una persona con cui siamo diventati "amici per la pelle" e, con cui ogni volta che ci vediamo, ci divertiamo da morire. È un certo Vasco, pensate che sono stato il suo primo produttore-musicista: erano veramente altri tempi! Con Vasco ho fondato il primo gruppo della mia carriera e ho lavorato nella mitica " Punto Radio ", la prima radio privata di Zocca, nel modenese. Ho prodotto per lui, Non siamo mica gli americani - ricordo ancora quando nacque un piccolo capolavoro come Albachiara .
Non avrei mai pensato di fare il cantante (devo ammettere che sono stati gli altri a credere in me). Nel primo disco degli Stadio , quando giunse il momento di decidere chi dovesse cantare, iniziammo a provinare anche il barista sotto lo studio! Avevo tanti dubbi ma poi tirai fuori una carica incredibile...
Mi ricordo ancora le "incazzature" con Lucio Dalla (che, allora, era il nostro pigmalione) e gli altri, ma sono tempi lontani! La mia grande avventura è stata " Banana Republic ", con quei concerti davanti a 80.000 persone (avevo poco più di venti anni!) ma non dimentico nemmeno quando conobbi Luca Carboni e produssi il suo primo disco - dove ho scritto Fragole buone buone . Ma devo sinceramente menzionare tutti i grandi autori che hanno lavorato con me (da Francesco Guccini a Ron , da Roberto Vecchioni a Saverio Grandi , Bettina e tutti gli altri amici che ci hanno aiutato a scrivere belle canzoni). Ci sono stati anche momenti brutti... ma è meglio dimenticarli! Cosa volete conoscere di me? Sono sempre stato un tipo tranquillo!
I miei dischi di sempre?
"Sgt. Pepper" e "Revolver" dei Beatles, "The lamb lies down on Broadway" dei Genesis, uno qualsiasi dei Doobie Brothers e quello con "la Royal Philarmonic" dei Procol Harum.