Trieste 4 febbraio 2003                                                                                               Home

Questa volta č la neve che rende il nostro pellegrinaggio diverso dal solito,non era mai capitato di intraprendere un viaggio per andare a vedere gli Stadio osservando un cielo talmente chiaro e generoso di fiocchi bianchi da lasciarci ammutoliti... L'ansia di non arrivare sino in fondo era palpabile e all'interno dell'auto solo un po' di musica dei Roxette (strano vero ?) si confondeva con il rumore della neve che si adagiava sul parabrezza... Ma da Portogruaro la neve lasciava il posto alla pioggia e poi man mano anche questa diminuiva di intensitā fino a quasi cessare del tutto...salvi! Arrivati a Trieste, la sala Tripcovich non era pių un' utopia e quattro posti in prima fila davanti ad un palco molto particolare ed un teatro con pareti nere ma decisamente affascinante, ci hanno fatto dimenticare tutte le incertezze del viaggio. Il palco aveva una certa distanza dalla prima fila, un vuoto, proprio come gli antichi castelli, circondati dal loro fossato; purtroppo qui non c'era alcun ponte levatoio e Gaetano con tutta la band erano troppo distanti per essere avvicinati, non potevamo stringergli la mano nč tanto meno lui sarebbe pototuto scendere fra noi per cantare. Tutto era pronto, sotto il tendone riuscivamo ad intravedere le sagome che prendevano posizione, si apre...ecco la poltrona, lo schermo gigante che proietta le immagini e poi inizia la magia del concerto.
Una scaletta leggermente modificata ma il tutto č stato semplicemente splendido.Il pubblico all'inizio un po' freddolino ma solo per timidezza , si č lasciato trascinare da Gaetano e perchč no anche da noi di Stadiomobile, sempre pronti ad applausi ,grida e incitamenti.La presentazione di ogni singolo componente della band era un' ovazione e che dire dei cori fatti durante le due brevi interruzioni che fanno parte ormai del loro live...
Fantastico e indimenticabile come i saluti di Gaetano, rimasto molto compiaciuto. Al termine del concerto dopo la solita ma gradita attesa, abbiamo salutato Gaetano, Andrea, Giovanni, Maurizio, Fabrizio, Roberto, Martino e addirittura Pier Paolo Pezzettoni... Siamo rimasti senza parole quando Gaetano ci ha chiesto di ritrovarci a Cattolica e lo stesso ha fatto anche Andrea, ma nostro malgrado abbiamo dovuto declinare l'invito, troppo anche per noi, di domenica e poi il giorno dopo a lavoro...(cosa a cui non siamo stati in grado di resistere e puntualmente siamo andati anche lė, le foto e il resoconto fra qualche giorno...) Stanchi ma felici, dopo aver salutato tutti nuovamente, erano circa le 0:30, abbiamo preso la strada del ritorno per arrivare a casa verso le 2:30...Che mazzata...